Lasciate stare in pace la batteria

Tech ott 10, 2015

Tratto da LifeHacker

Una delle credenze più diffuse in ambito tech è che la batteria dei dispositivi elettronici (Laptop, Smartphones, etc) vada "gestita" con particolari accortezze o che servano addirittura dei software per "calibrarla", prolungarne la "durata" o migliorarne le "performances".

Al di la delle dichiarazioni da sito porno, tutti questi fantomatici rimedi faranno al più peggiorare la durata e la salute della batteria (e quasi sempre ingrossare le tasche di chi vi consiglia questi metodi, specie se si tratta di installare applicazioni magiche).

Mito numero 1: La batteria deve fare un ciclo di scarica e carica completo periodicamente per evitare l'effetto memoria.

FALSO Le batterie di tutti i dispositivi prodotti in questo secolo sono batterie che non soffrono di problemi di questo tipo. Il primo telefono a utilizzare questo tipo di batterie fu il Nokia 3310 prodotto nel 2000. Per dire, questo rudere:

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Direi che possiamo tranquillamente smetterla di fare i cicli di scarica completa alle nostre batterie, pratica per inciso rischiosa perchè l'unico difetto delle batterie agli ioni di Litio (oltre ad avere la tendenza ad esplodere se forate) è che si rovinano irrimediabilmente se vengono scaricate completamente.

Per fortuna tutti i devices moderni hanno una protezione che vi impedisce di scaricare la batteria completamente.

Ecco cosa dice Apple riguardo questa pratica:

Puoi ricaricare la batteria Apple agli ioni di litio senza aspettare che si scarichi completamente. Le batterie di questo tipo funzionano infatti a cicli di carica: completi un ciclo ogni volta che consumi il 100% della capacità della batteria, ma questo 100% non deriva necessariamente da un’unica carica. Supponi per esempio di aver utilizzato il 75% della batteria durante la giornata, e di averla ricaricata completamente alla sera; se il giorno dopo ne utilizzi il 25%, avrai utilizzato il 100% della batteria: come dire che nei due giorni hai usato un solo ciclo di carica. Per completare un ciclo potrebbero volerci anche parecchi giorni.

Mito numero 2: La batteria va "calibrata" di tanto in tanto di modo che il device si adatti e riconosca l'attuale livello di durata della stessa.

FALSO Come sopra, i devices prodotti in questo secolo hanno un sistema di calibrazione automatica che misura costantemente lo stato di salute della batteria (e vi avvisa quando è arrivato il momento di sostituirla perchè ormai arrivata alla fine della sua vita). I vari software che si spacciano di calibrare la batteria sono nella migliore delle ipotesi totalmente inutili.

Mito numero 3: Mai lasciare la batteria in carica durante la notte perchè quando raggiunge il 100% si sovraccarica e si rovina.

FALSO Tutti i carica-batterie decenti (e no, quelli da due euro comprati dall'ambulante non sono decenti) hanno un sistema che verifica costantemente il livello di carica della batteria e passano automaticamente in uno stato di "mantenimento" della carica che garantisce il perfetto funzionamento della batteria anche se dovesse rimanere per 6 mesi attaccata al caricabatterie.

Mito numero 4: Disattivare Bluetooth, WiFi, e/o GPS sui devices aumenta la durata della batteria.

FALSO Questa è la credenza più difficile da smontare ma è così... Tutte le varie funzionalità inficiano sulla batteria in maniera assolutamente marginale (stiamo parlando di ridurre di qualche minuto la durata della batteria) e fintanto che non sono utilizzate non consumano assolutamente niente.
Avere il bluetooth spento o avere il bluetooth acceso ma non utilizzarlo non sposta di una virgola la durata della batteria.
Disattivare il WiFi su uno smartphone rischia in alcuni casi di far consumare ancora più batteria perchè il traffico dati utilizzerà la connessione GSM del telefono che incide sulla batteria in maniera inversamente proporzionale alla qualità del segnale (più scarso è il segnale radio GSM, più alta sarà la potenza dell'antenna durante l'uso e quindi il consumo di batteria). Stesso dicasi per il GPS... a meno che non lo stiate usando non consuma assolutamente niente.

Mito numero 5: Chiudere le applicazioni in background sullo smartphone aumenta la durata della batteria e migliora la velocità del device.

FALSO (a meno che non abbiate un device Android) Android a parte - che lascia totale libertà agli sviluppatori[^1] di creare applicazioni che funzionano in background e fanno cose anche quando sono chiuse - gli altri os mobili (iOS e Windows Mobile) mettono le applicazioni in ibernazione quando non sono usate. Questo vuol dire che l'applicazione è completamente ferma consuma ZERO risorse e rimane parcheggiata inerte in memoria fino a che c'è memoria disponibile (altrimenti il sistema operativo automaticamente le chiude per fare spazio).
In realtà lasciare le applicazioni aperte vi aiuta a ridurre il consumo di batteria. Infatti quando vorrete utilizzare di nuovo la stessa applicazione il sistema operativo dovrà lavorare di meno per "sbrinarla" anzichè doverla caricare da zero e di conseguenza userà meno risorse (e meno batteria). Quindi di fatto chiudendo le applicazioni in background state peggiorando la situazione.

La sostanza è... lasciate fare al vostro PC/Smartphone/Caricabatterie il proprio lavoro in santa pace e usatelo normalmente, siete l'utilizzatore non il badante :)


[^1]: Mai lasciare totale libertà agli sviluppatori :)

Musica in riproduzione durante la creazione di questo post:

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